La Professione

Ai poveri non è consentito raggiungere il traguardo del successo su comode carrozze.
I miei genitori? Eroici. Pur in mezzo al guado di difficoltà immani hanno sempre posto davanti alle loro fatiche il domani dei loro figli.
Ma solo studiare non era possibile. A soli tredici anni entro per la prima volta in un’officina. Da quel fabbro ritornerò per anni. Un lavoro che mi ha sempre affascinato tanto che al ritorno dal servizio militare avevo l’obiettivo di aprire una mia officina. Il progetto naufragò, non trovai ne la sede ne avevo il denaro per attrezzarmi. (un primo sogno affogato).

Le scuole superiori (ITAS) sono un frammisto di studio e lavoro. Il Bonsignori ci offre molte opportunità. Il Bar, la cancelleria al mattino. La notte in portineria. Il papà non può dormire lontano dal suo letto. E in l’estate, che per me, inizia alla fine di maggio (almeno una settimana prima della fine dell’anno scolastico) via a fare il fabbro.
L’ultimo anno il papà si aggrava e rimango per quattro mesi in portineria. Un grande Preside per sensibilità umana e preparazione professionale (Prof. Mattioli) mi coprirà le assenze portandomi all’esame di diploma che ho superato agevolmente, anche per il grande affetto donatomi da tutti.
Finisco gli studi, ma in casa non è consentito poltronare. Un breve periodo ancora dal fabbro, e poi alcuni mesi in Comune. Un applicato aveva gravi problemi di salute. Mesi questi intensi. Nuovo il Segretario Comunale, Nuovo il Sindaco e la Giunta. Bisogna impegnarsi su tutto. S’impara molto.
Arriva la cartolina. Prima Fossano (esercito), pochi giorni dopo la cartolina per Aosta (SMALP) con destinazione finale Vipiteno (sottotenente).
Torno dal militare col grado di tenente e ricco di un’esperienza che mai avrei pensato di vivere. Condivido un’amicizia straordinaria con Spreafico e Bampi. Sono due fratelli con i quali condivido tutto, anche le calze.
Lavoro qualche mese nell’azienda agraria del Bonsignori perché nessuno in casa deve rimanere senza far niente.
Il Comune apre un bando per assunzione per un dipendete. Aspetto la chiamata ma un amico, sempre per non rimanere troppo disoccupato (la battuta è ironica), mi porta alla Coldiretti.
Parte l’esperienza che continuo a definire la mia università. Vi rimango circa quattro anni.
Seguo il Club 3P, Il Movimento Giovanile, l’INIPA i Gruppi Coltivatori di Sviluppo, il Giornale e iniziative varie.
L’esperienza sindacale mi avvicina e mi radica alla politica. Il consociativismo è un dato di fatto. Forse sarebbe più opportuno definirlo il parallelismo politico sociale.
Conoscendo Mari, e volendo fortemente sposarla, mi trovo di fronte alla scelta di continuare il lavoro in Coldiretti (centinaia d’incontri all’anno serali e notturni) o orientarmi ad un lavoro che mi permetta una vita familiare diversa. Opto per questa seconda scelta. Sono assegnato al Consorzio Agrario di Manerbio. Bisogna reinventarlo, ma grazie alla vicinanza di Mari e alla collaborazione di Adriano, mio fratello, il quarto, ci riusciamo. Raggiungo il traguardo di tredici anni e mezzo, con un finale a gestire i CAP di Trenzano, Rovato e Roccafranca.
Difficoltà relazionali con l’elefante CAP e la nomina ad Assessore Provinciale mi spingono a cambiare vita. Alla fine del 1995 lascio il CAP. Abbandono una storia che mi lasciato in redità la stima e l’amicizia degli agricoltori.
In CAP inizio, se pur in forma marginale, la libera professione. Non s’improvvisa la libera professione.
Libera professione che continuo, sempre marginalmente durante i nove anni di impegno amministrativo in Provincia.

Numerose sono le partecipazioni a corsi, a convegni e a meeting in veste di relatore. Finita l’esperienza amministrativa incomincio l’avventura libero professionale esclusiva, ed in particolare mi propongo alle autonomie locali. Esperienza che si è andata consolidando, soprattutto alla luce degli indirizzi governativi di offerta di servizi pubblici fra Comuni associati.

Oggi ho uno studio professionale che si occupa di:

agricoltura - PAC, PSR, Direttiva Nitrati, Divisioni, pareri su Permessi di Costruire, relazioni settore primario Piani del Governo del Territorio, Relazioni agronomiche allegate a pratiche Pozzi Irrigui, impianti produzione agri-energetica da fonti rinnovabili;

ambiente – gestione rifiuti in agricoltura – distribuzione fanghi in agricoltura, parchi, progetti valorizzazione territori;

alimenti – sicurezza alimentare, tracciabilità alimenti, autocontrolli, etichettatura,

Internazionalizzazione – Progetto CIN.ITALY promuovere relazioni, scambi commerciali fra Italia e Cina 

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