Il mio impegno Politico

Nasco alla politica a diciassette anni nella Democrazia Cristiana a Remedello.
A ventidue anni divento Segretario di Zona di Montichiari della D.C.. Entro, quindi, di diritto nel Comitato Provinciale.
Dopo il crollo del muro di Berlino, sposando la causa di Mario Segni, mi impegno per il referendum per l’abrogazione delle preferenze (ricordate le quaterne e le cordate elettorali?). Un’illusione referendaria che ha cambiato il sistema in peggio, ma non sono pentito. Del resto la storia, qualche volta sa fagocitare e deformare anche le migliori intenzioni.

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La Professione

Ai poveri non è consentito raggiungere il traguardo del successo su comode carrozze.
I miei genitori? Eroici. Pur in mezzo al guado di difficoltà immani hanno sempre posto davanti alle loro fatiche il domani dei loro figli.
Ma solo studiare non era possibile. A soli tredici anni entro per la prima volta in un’officina. Da quel fabbro ritornerò per anni. Un lavoro che mi ha sempre affascinato tanto che al ritorno dal servizio militare avevo l’obiettivo di aprire una mia officina. Il progetto naufragò, non trovai ne la sede ne avevo il denaro per attrezzarmi. (un primo sogno affogato).

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L'impegno Sociale

Il mio impegno per il sociale inizialmente si confonde con la ricerca religiosa, ma ben presto, diventa maturo e si affonda in livelli di responsabilità maggiori.
Come sempre è il mio paese Remedello che mi “spinge” ad un impegno sociale, anche per un parallelismo con l’impegno politico. La Democrazia Cristiana si alimenta di esperienze che operano nel sindacato e nelle associazioni di volontariato. Ma altrettanto non è raro assistere anche a fenomeni contrari. Impegnati in politica promuovono e alimentano iniziative sociali. Alcuni sprazzi di impegno nel Centro di Promozione Culturale di Remedello e nella Polisportiva di Remedello (organismi che dureranno poco (anni 75/76).

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La Fede

La Fede? Una domanda/chiamata a cui rispondere con l’apertura della mente e del cuore.Nasco in una cascina della bassa bresciana.
Respiro in casa una fede incrollabile che sa di granitiche radici. Mia madre inizia la giornata e la conclude con la preghiera. E’ così anche oggi con S. Messa quotidiana.
L’angelus di Millet è l’immagine più reale che porto in me dei miei genitori. A soli 6 anni ho incominciato a “servire” la S Messa. La prima, quella che si celebrava alle 6 e mezzo del mattino. Sempre, ovviamente, accompagnato da mio fratello maggiore (18 mesi in più) Paolo. Servo messa anche a Mons. Bettinazzi che come piccoli nipoti, pur nella sua veneranda età, ci segue con particolare sensibilità.

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La mia Famiglia

Figlio di un bresciano di Gambara (Battista) e di una trentina di Vermiglio (Daldoss Vittoria), sono il secondo di cinque figli (Paolo, io, Luciano, Roberto, Angelo).

Dei miei genitori ho scritto due lettere pubblicate dai giornali bresciani.
Nell’82 sposo MARINELLA (la donna della mia vita). Mi dona tre figli che definisco prototipi. Donna, Moglie, Madre, Figlia e Amica.... Mari è Mari.
Giovanni nato nell’85 non è razionalmente presentabile. Giovanni è Giovanni e basta. Se dovessi cercare un’immagine naturale dovrei trovarla solo nelle cascate della Val di Rabbi. Naturali e impetuose. Sensibilità da vendere. Fantasia senza limiti. Il resto va composto come un puzzle.

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Biografia

Braga Mario (Remedello – BS il 03 luglio 1956)
Sono marito e padre di una famiglia che ama ancora definirsi così. Sposato con Marinella ho tre figli Giovanni, Anna Maria e Marta. Sono un libero professionista che si definisce prestato a lungo alla politica, all’impegno rappresentativo professionale e sociale. “La passione va coltivata e non la si scardina mai”. Mi sono diplomato perito agrario all’Istituto Bonsignori di Remedello, mia seconda casa.
Ho iniziato la mia esperienza lavorativa, alternandola agli studi di agraria, come apprendista fabbro. Il lavoro manuale mi ha insegnato ad apprezzare la cultura del lavoro.
Ho lavorato come avventizio in un’azienda agraria e come supplente applicato nel Comune di Remedello.

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