AL REFERENDUM VOTERO' SI'

Non me ne voglia l'ANPI, ma io al referendum voterò SI'. Un SI' convinto che discende da quella speranza di ammodernamento delle nostre istituzioni nata dall'abbattimento del muto di Berlino (era il 1989). Quante proposte, quanti annunci, quante speranze inevase abbiamo sprecato in questi venticinque anni.

Oggi ci viene proposta una modifica Costituzionale profonda, certamente non la migliore, certamente la prima dopo vent'anni di mediazioni fra "statisti" dallo sguardo limitato.

Nel dopoguerra in due anni i nostri Padri l'hanno scritta, in venticinque anni i loro nipoti, forse riescono, per la prima volta, a renderla un pò più rispondente ad un tempo accelerato.

Vi è un rischio democrazia? ... Sorrido, credo proprio di no e pertanto pur rispettando le opinioni di tutti li invito da combattenti a sparare ... i propri strali, sui veri nemici della democrazia e non su quel Parlamento eletto dal popolo che con fatica oggi presenta la propria proposta.

Vincerà il SI'?

Non so lo so, me lo aguro, ma se dovesse perdere allora ancora una volta riproporrei quello che sempre è stato eluso: "Eleggiamo una Assemblea Costituente" e riscriviamo la Costituzione, sempre ispirata dal sacrificio e dall'anelito di libertà e democrazia  donatoci dai nostri Partigiani e da tutti gli Italiani che nel lavoro quotidiano hanno creduto nel riscatto della dignità umana.

 
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