BUON COMPLEANNO REPUBBLICA

70 anni nella storia sono pochi e altrettanto sono molti. La Storia, sopratutto la storia moderna, brucia le tappe in un soffio e questo ci offre una dimensione dello spazio che avvertiamo incerto, instabile.

Ma ritornare a quel 2 giugno del 46 la memoria ritrova tutta la potenza di una scelta sofferta, difficile ma entusiasmante. Una delle pagine più belle e intense dell'Italia. Il Re avrebbe potuto vincere, il Re ha perso, e con la dignità dello sconfitto è andato in esilio.

Una pagina di storia che ha riconosciuto il sacrificio di troppi italiani caduti o intaccati nel corpo e nella mente per aver combattuto, prima un'illusione e poi il riscatto e la liberazione. Gli italiano festeggiamo con qualche distacco il 25 aprile, ma vivono il quodiano grazie a quel 25 aprile e a quegli uomini che dal 25 aprile divennere classe dirigente, motivata, ispirata, lungimirante.

Partigiani e Italiani rivolti con lo sguardo al riscatto delle persone, delle famiglie, della democrazia, della partecipazione attiva alle scelte da parte di donne e uomini Liberi.

Ma la democrazia oggi sembra essere stancata, intaccata quotidianamente da troppi esempi negativi di una classe politica, in parte, inadeguata. Una classe politica che ama se stessa e non il proprio Paese. Che ama i propri interessi e non il bene comune.

Ma con la convinzione che l'Italia ha nel proprio "corpo" gli anticorpi per sconfiggere coloro che disonorano il mandato ricevuto dagli elettori gridiamo forte: "Buon Compleanno Democrazia e ascoltando il battito del tuo cuore insegnaci ad amarti per quella freschezza che ancora ci sai donare". 

 
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